Novità del 2025 per i libri fotografici del collettivo photomilano 2.0: Interferenze è il tema del terzo volume di photomilano 2.0 e il primo libro tematico – di una collana – sarà dedicato al corpo e alla condizione umana nel contemporaneo.
Entrambi i libri sono a cura di Federicapaola Capecchi curatrice di fotografia, pubblicista, coreografa/danzatrice.
Per l’edizione 2025 – terzo volume – Federicapaola Capecchi non farà la “call aperta + selezione” in favore di un invito diretto. Questo approccio, per questa edizione, è pensato per favorire chi, per timidezza o insicurezza, non ha mai osato candidarsi negli anni precedenti, garantendo così a tutte le voci meritevoli uno spazio.
TEMA: INTERFERENZE
Dialoghi Visivi nel Caos Contemporaneo
Viviamo in un tempo di sovrapposizioni e collisioni, di realtà che si frammentano e ricompongono in nuovi equilibri precari. Le informazioni si accavallano, le immagini si stratificano, le identità si sfaldano e si ricostruiscono continuamente. La fotografia, in questa epoca di molteplicità, diventa strumento per registrare, interpretare e – forse – sovvertire le interferenze che segnano il nostro presente.
Con “Interferenze”, il terzo volume di PhotoMilano 2.0, vogliamo esplorare questi incroci, queste contaminazioni che ridefiniscono il visibile e l’invisibile, la percezione e la narrazione.
Il tema proposto da Federicapaola Capecchi, che curerà il libro, si apre a molteplici direzioni:
- Interferenze urbane
- Interferenze tecnologiche
- Interferenze umane
- Interferenze temporali
- Interferenze sensoriali
Come funziona il nuovo processo di questa edizione:
- Federicapaola Capecchi ha individuato i fotografi membri di photomilano 2.0 il cui lavoro sposa o può dialogare con il tema “Interferenze”.
- A tutti gli autori invitati viene (qualora non sia già stata inviata) comunicata la proposta via email, con anche la spiegazione approfondita del tema, indicazione delle tempistiche di consegna file e modalità.
- Fine giugno e tutto luglio sono dedicati all’editing, scrittura testi critici ed impaginazione
La predilezione è per fotografie che si contaminano, che vibrano di tensione, che creano nuove possibilità di lettura del reale. Vogliamo un libro che sia una mappa delle interferenze del nostro tempo, capace di restituire lo sguardo fotografico come un campo di forze in continua evoluzione.
La data ufficiale di presentazione del volume sarà a fine settembre, così da evitare sovrapposizioni con il periodo delle ferie estive. I dettagli della presentazione del libro verranno comunicati più avanti.
NOVITÀ:
Oltre al terzo volume “Interferenze”, sempre su invito diretto, nascerà il primo libro tematico dal titolo “Corpo e Mondo: Dialoghi Silenziosi”. Un progetto curatoriale di Federicapaola Capecchi, di tipo editoriale, dedicato a esplorare il corpo, attraverso sei tensioni/categorie di ricerca. Un’indagine fotografica sulla condizione umana nel contemporaneo.
TEMA: CORPO E MONDO: DIALOGHI SILENZIOSI Un’indagine fotografica sulla condizione umana nel contemporaneo
Viviamo un’epoca in cui il corpo è esposto, sovrainterpretato, scomposto in infinite rappresentazioni e costretto a misurarsi con un mondo in cui la relazione tra presenza e assenza, superficie e profondità, esistenza e sparizione diventa sempre più sfuggente. Ma cosa rimane del corpo quando smette di essere immagine e torna a essere soglia
sensibile, spazio di esperienza?
Il corpo non è mai un elemento isolato. È attraversato dal tempo, dalla memoria, dal desiderio, dalla sua stessa mortalità. È radicato nella materia eppure proiettato verso il simbolico. È un archivio di esperienze e, allo stesso tempo, un’interrogazione continua sul proprio statuto. Per questo il progetto si sviluppa intorno a sei nuclei tematici, che non sono semplici categorie, ma tensioni, traiettorie di ricerca.
Questo volume è il primo atto di un progetto editoriale che si propone di esplorare il corpo come luogo di ascolto e di conflitto, e la sua relazione con un mondo che lo accoglie, lo deforma, lo amplifica o lo rigetta. Un dialogo silenzioso, fatto di immagini e pensiero, tra ciò che il corpo è e ciò che il mondo gli restituisce.
Gli autori – sempre membri di photomilano 2.0 – sono selezionati per affinità con il tema e la qualità del lavoro. Chi non ha ricevuto l’invito o non lo riceve entro fine giugno, non deve preoccuparsi perché questo è solo il primo volume di una collana e, in futuro, vi saranno anche altri volumi tematici.







Queste fotografie sono solo finalizzate ad accompagnare l’articolo come spunti di riflessione: Con la serie Untitled Film Stills Cindy Sherman si trasforma in personaggi ambigui, esplorando le maschere dell’identità e dell’alterità, mettendo in scena ruoli che sfidano gli stereotipi di genere e svelano la costruzione sociale del sé. Nella sua installazione Le Lycée Chases Boltanski riprende vecchi ritratti scolastici, ingrandendoli e illuminandoli da dietro per evocare la memoria collettiva e l’oblio delle vite perdute, toccando i temi di Memoria e Oblio. Con la serie Battlefields (es. Untitled, Antietam (Black Sun), Sally Mann riporta il paesaggio storico della guerra civile americana a uno stato di traccia esistenziale, riflettendo su Mortalità e Traccia attraverso atmosfere metafisiche e tecniche ottocentesche. David Hammons (Body Print, 1975) … lavoro primitivo e materico. Imprime sul foglio la traccia fisica del corpo con pigmento e grasso. È un segno diretto del corpo, un’impronta di presenza intensa che riporta alla materialità del corpo e alla sua traccia visibile/invisibile . Booty Looting di Wim Vandekeybus lavora su corpo e fotografia: un campo di battaglia, un diluvio visivo e corporeo immerso nella vita, nel mare delle immagini, della memoria che crea o prosciuga questo diluvio. La fotografia è il mezzo che consente di parlare di memoria. Del processo di distorsione della memoria.
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