Luigi Alloni – Photo Milano

Luigi Alloni – Photo Milano, club fotografico milanese. Selezione fotografie dalla pubblicazione sul gruppo Facebook. Nota di Luigi Alloni sullo STAIRCASE PROJECT in MILAN – Premessa.
L’obbiettivo dei miei lavori, di architettura moderna e classica e di geometrie, è quello di rendere “vive” delle immagini di strutture fisse che, generalmente, vengono considerate “fredde”. Il risultato che si vuole raggiungere è duplice:
da un lato, destare emozione in che le osserva, nonostante la loro apparente “freddezza” e fissità; dall’altro rendere onore a chi le ha immaginate e create nel loro insieme e nei minimi particolari. Capolavori che troppo spesso vediamo di sfuggita e su cui non ci soffermiamo più di tanto a pensare quanta e quale intelligenza, tecnica e fantasia sia stata impiegata nel realizzarle.
“Staircase Project”
Le scale, questo elemento strutturale ed architettonico di cui noi tutti ci serviamo, ma che raramente viene apprezzato anche per il suo stile, per le sue peculiarità architettoniche, per la sua bellezza estetica e per la fantasia messa in campo nei momenti di immaginazione/realizzazione.
Le immagini presentate riguardano scale interne di condomini, più o meno datati e nascosti, nobiliari e non, di Milano (il lavoro, più ampio, riguarda anche Roma e Genova).
E’ un progetto in itinere, che non ha una fine, perchè si potranno “scoprire” sempre delle nuove scale in mille altri luoghi.
L’obbiettivo è sì quello di realizzate un’immagine fotografica eclatante, ma anche quella di far scoprire le differenti “espressioni” delle strutture stesse, a seconda da quale punto di vista le guardiamo e le componiamo (da sopra verso il basso, da sotto verso l’alto, di lato e via dicendo). Tenendo presente quale grande artista sia stato colui che le ha immaginate e realizzate in tutte le loro parti, ancor prima di vederle finite.
Nel realizzare questo tipo di progetto, vi sono delle “difficoltà” da affrontare. La prima è quella di scoprire dove queste scale si “nascondono”; poi, riuscire ad entrare nell’edificio individuato (portineria ed uffici interni all’edificio mal gradiscono l’intrusione di un fotografo, anche per motivi di sicurezza); una volta “accettati”, occorre osservare la struttura della scala con molta attenzione e con un po’ di fantasia, per individuare i diversi possibili punti di ripresa che restituiscano immagini differenti; un altro problema è che, solitamente, i luoghi, da dove si può comporre l’immagine, sono piuttosto angusti (atri di ingresso e quelli degli ultimi piani), certo non ci può sdraiare per terra! Infine, la gestione della luce. Solitamente, in basso l’area è più buia che non in alto, vuoi per via di finestroni lungo tutta la scala, vuoi per lucernari posti alla sommità. Occorre compensare bene i tempi di esposizione con i diaframmi di apertura.
Il lavoro da me svolto e proposto, è un mix di immagini a colori ed a volte in bianco e nero, di immagini orizzontali e verticali, proprio per evidenziare i diversi punti di vista. Molte delle scale si “ripetono”, ma da un punto di vista assolutamente differente e, per alcune, con un po’ di fantasia, ho “creato” nuovi soggetti.
Per l’insieme della scala occorre solitamente operare con un grandangolo, mentre per le parti di dettaglio occorre un tele o un semi tele.
Buona visione 🙂


Luigi Alloni