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Arles 2017: Archivio Fotografico Italiano ai Rencontres de la Photographie di Arles, dal 3 al 9 luglio

 Claudio Argentiero

Italia intima Ph Claudio Argentiero

Arles 2017: Archivio Fotografico Italiano ai Rencontres de la Photographie di Arles, dal 3 al 9 luglio. Si rinnova l’importante appuntamento francese per l’Archivio Fotografico Italiano, con due esposizioni nella settimana di apertura dei prestigiosi Rencontres de la Photographie di Arles, dal 3 al 9 luglio 2017.
Una vetrina unica nel suo genere, che catalizza da oltre quarant’anni un pubblico eterogeneo proveniente da tutto il mondo. L’AFI avrà uno spazio riservato, concesso dall’Amministrazione comunale di Arles in collaborazione con il settore cultura, che ha visitato il Festival Fotografico Europeo in Italia, organizzato dall’Afi, con lusinghieri consensi, oltre che la prestigiosa Galleria Atelier de l’Image che ospiterà due autori.
L’Archivio Fotografico Italiano, è invitato anche quest’anno a partecipare alla lettura europea dei portfolio ad Arles, iniziativa organizzata da Voies Off. Claudio Argentiero è stato scelto come esperto per visionare e selezionare i progetti presentati, da proporre, come avvenuto quest’anno, nell’ambito del Festival Fotografico Europeo 2018, organizzato dall’Afi, oltre che seguire progetti specifici. Una opportunità organizzativa che pone l’Afi in un contesto internazionale, attivando sinergie finalizzate alla promozione della fotografia, italiana ed europea, con importanti scambi artistici con altre realtà d’arte.

Di seguito alcune note sulle mostre in programma:

→ Espace GALERIE DE 17

Mauro Galligani

Funerale Fellini ph Mauro Galligani

MAURO GALLIGANI – fotoreporter STORIE D’ITALIA. Persone e fatti in 50 anni di immagini C’ERA UNA VOLTA IL MURO – L’unione sovietica prima e dopo il muro Mauro Galligani rappresenta, indiscutibilmente la grande stagione del fotogiornalismo italiano, non sono per la sua proficua e rilevante collaborazione con cronisti di prim’ordine, e per aver lavorato nella redazione di Epoca per oltre trent’anni, ma soprattutto per aver percorso la vita dentro i fatti che hanno cambiato la società, italiana e internazionale, con fervide riflessioni non solo fotografiche. Questo libro va ad arricchire la già nutrita collana editoriale dell’Afi, assegnandole un valore addizionale: quello di contenere le vicende che ripercorrono la seconda parte del novecento e i primi anni del secolo corrente, divenendo un valido suggerimento alle giovani generazioni, che più consapevolmente potranno analizzare e conoscere le storie del recente passato. Le vicende professionali e la testimonianza diretta dei fatti, spesso devastanti, il rapimento in Cecenia, le guerre e la caduta dell’Impero Sovietico, hanno lasciato tracce che ancora sgorgano nella mente, elevando il giornalista a rappresentare con precisione i vissuti attraverso la fotografia. Riesce a condensare nei suoi scatti la notizia e la soggettività stilistica, con mestiere e ritualità circostanziale, lasciando attraverso i suoi scatti un segno profondo che riflette l’umanità, con le atmosfere che caratterizzano i luoghi, fissandoli nel tempo. Sfogliando le pagine del libro, incrociamo alcuni avvenimenti dalla sequenza narrativa arguta, che stimolano la nostra memoria a ritrovare volti, a immaginare luoghi, a scandagliare i fatti, a mettere in moto l’esperienza individuale, spesso assopita da qualche parte del nostro intelletto. La mostra è composta da una selezione di immagini scelte dall’autore, finalizzate a presentare due mondi contrapposto attraverso lo sguardo di un grande fotografo italiano. Stampe fine realizzate da AfiLab.

Informazioni :
Luogo: Salle d’Exposition Galerie 17 – rue du Cloitre- Arles (FR) Periodo espositivo: 3-8 luglio 2017 Orario visita: 10-13 / 14-20 Vernissage: Giovedi 6 luglio 2017 ore 18,30 – cocktail Segreteria organizzativa Afi: afi.foto.it@gmail.com – afi.fotoarchivio@gmail.com Sito web: www.archiviofotografico.org Contatti: Claudio Argentiero T.347 5902640

→ Galerie L’ATELIER DE L’IMAGE
CLAUDIO ARGENTIERO ITALIA INTIMA
Italia intima è un progetto di lungo corso, che mi sorprende ogni volta. Italia intima è scoprire i luoghi meno noti, entrando in sintonia. Italia intima è camminare dai monti al mare, dai fiumi ai laghi, seguendo l’istinto. Italia intima è un diario di viaggio senza fine, dove ritrovare i miei luoghi. Italia intima è accogliere i paesaggi, i sogni e le aspirazioni, che la luce traduce in visioni. Italia intima è sentimento, silenzio, sovvertimento, nello scorrere eterno del pensiero. Italia intima è un germoglio di impressioni, un richiamo allo spirito della terra. Italia intima è lasciarsi accompagnare per mano verso inattesi universi segreti. Italia intima è sentire il vento, tra i passi d’ombra e l’aurea che tenue si tinge al cielo. Italia intima è guardare dentro, al cuore dell’enigma, tra atmosfere sussurrate.
Claudio Argentiero da quasi trent’anni si occupa di fotografia. È da sempre interessato alla documentazione del territorio. Dal 1988 cura e organizza mostre ed eventi fotografici di rilievo. È ideatore e curatore del Festival Fotografico Europeo e di rassegne annuali, in particolare, da quasi vent’anni, presso la storica Villa Pomini di Castellanza (Va), luogo simbolo per la fotografia che ospita il FIF (Fondo Italiano Fotografia), un importante archivio. Ama il b/n, e l’infrarosso, che sviluppa e stampa personalmente, sperimentando le antiche tecniche e le più moderne tecnologie digitali di stampa fine art, ottenendo la certificazione da Epson. Ha esposto in Italia e all’estero, ad Arles (Francia), tempio della fotografia mondiale, dal 2005 ad oggi, in contemporanea ai RIP. È presente al Carrousel du Louvre di Parigi nell’ambito di Fotofever. Ha al suo attivo molti libri. È ideatore e Presidente dall’origine dell’Archivio Fotografico Italiano. È photoeditor dei libri da collezione della collana d’autore Afi. Sue immagini fanno parte di collezioni pubbliche private, italiane e straniere. Stampe fine realizzate da AfiLab.

Ph PE Daumas

Ph PE Daumas

PIERRE-EMMANUEL DAUMAS DANS 300 KM TOURNEZ A GAUCHE Quello che emerge dal progetto fotografico di Pierre Emmanuelle Daumas, , è una sorta di isolamento, di smarrimento, sottolineato dalla presenza nel paesaggio di architetture “anacronistiche”, e minimaliste collocate in panorami naturali che suggeriscono silenzi. Immagini raffinate nella composizione, che inducono lo spettatore a riflettere sull’utilità di queste infrastrutture, poste nel paesaggio come segno di presenza, che diviene assenza, nell’isolamento del luogo. E’ evidente, in questo lavoro, un riferimento alla filosofia di Bernt & Hilla Becher, ma con un accento creativo, che emerge dal modus operandi messo in atto, più interpretativo e a tratti metafisico, che incita a una analisi circa il rapporto tra architettura funzionale e percezione estetica. L’autore si pone al centro, con la sua visione cerca di fare ordine, di suggerire un dialogo tra le varie componenti, affinché, vicendevolmente, vi si trovino dei parametri di confronto e di annessione reciproca. L’autore elabora un proprio linguaggio espressivo, affronta con stile ed esperienza le coincidenze dei luoghi fotografati, alla ricerca di una identità, delle tracce lasciate dal passaggio dell’uomo, esplorando il paesaggio e i fenomeni che riguardano l’uomo, che vive questi scenari, dove la natura impera. Il dialogo è incessante, nella ricerca di una intesa tra uomo e habitat, il potere della bellezza dell’ambiente è supremo. Pierre-Emmanuel Daumas nasce a Hyères nel mese di aprile 1982, e cresciuto a Nizza dove incontra l’artista Sosno. Dopo gli studi presso a l’Ecole Superieure d’art de St. Luc a Liege, vive a esercita a Marsiglia. Lavora sia in digitale (Nikon D4 e D800) che in analogico (67 Mamya RZ Pro II Sinar F 4X5 pollici), sperimentando anche con la Polaroid. Matura una significativa esperienza come animatore di laboratori e di workshop, ed è chiamato alla lettura dei portfolio come esperto. Dal 2004 ha esposto in prestigiose gallerie in Europa, in collettive e personali, riscuotendo prestigiosi riconoscimenti dalla critica. Sue fotografie fanno parte di collezioni pubbliche e private. È possibile vedere parte del suo lavoro nel sito www.fermelelundi.com

Informazioni :

Luogo: L’Atelier de l’Image –– 29, Rue 4 Septembre – Arles (FR) Periodo espositivo: 3 – 9 luglio 2017 Orario visita: 10/20 continuato Vernissage Italiano: Venerdi 7 luglio 2016 ore 18,30 – esposizione dei libri Afi Segreteria organizzativa Afi: afi.foto.it@gmail.com / afi.fotoarchivio@gmail.com Sito web: www.archiviofotografico.org Contatti: Claudio Argentiero T.347 5902640

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