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Bruzzano di Roberto Crepaldi

Bruzzano (Bruzzan in dialetto Ambrosiano) è un quartiere della periferia nord di Milano, appartenente al Municipio. Confina con i quartieri di Niguarda a sud-est, di Affori a sud-ovest e della Comasina a ovest; confina inoltre con il comune di Cormano a nord.

Bruzzano era una località agricola di antica origine, posta sulla strada da Milano a Como (attuale via Comasinella). Il nome deriva dal latino Bruttianum, in quanto il proprietario di tale fundus agricolo era un cittadino romano emigrato al nord dal Bruttium, l’odierna Calabria. Proprio in questa regione, infatti, si trova oggi l’omonimo comune di Bruzzano Zeffirio.

Bruzzano costituì un comune autonomo fino al 1868, quando si unì ad Affori, Bresso e Dergano a formare il comune di Affori ed Uniti, dal 1912 di nuovo semplicemente Affori, il quale fu poi annesso a Milano nel 1923. In questo periodo, nel 1917, la popolazione del quartiere era arrivata a circa 3000 abitanti.

Il territorio bruzzanese segue così le sorti della città che si sta facendo metropoli e durante il periodo del boom economico italiano l’area urbana del quartiere si espande, saldandosi con i quartieri limitrofi, e si industrializza. Numerosi sono gli stabilimenti di piccola/media grandezza facenti capo a diverse aziende: Basf, Zucca, Nascor, Omtra. Le espansioni residenziali riguardano in parte interventi di edilizia pubblica economico-popolare, o interventi privati caratterizzati da altezze mediamente elevate (dai 5/6 piani di numerosi condomini ai 18 piani delle torri popolari di via Vincenzo da Seregno). L’unico fatto che permette di non saldare la trama urbana da sudest a nordest è la creazione del Parco Nord, che di fatto funge da confine dell’edificato.

Cassina Anna (via Sant’Arnaldo):

Ristrutturata egregiamente in tempi recenti, Cassina Anna, è uno degli edifici storici meglio conservati del quartiere. Il complesso cascinale è ancora visibile e si compone di più edifici. Il corpo principale è oggi adibito a servizio pubblico e comprende la biblioteca locale, un centro anziani e una sala congressi. Nel cortile centrale è stato installato un piccolo anfiteatro scavato nel terreno, utilizzato in occasione di eventi locali. Il muro di cinta è ancora visibile e conserva, all’altezza degli ingressi, i capitelli recanti lo stemma del biscione (Visconti). Tale stemma è visibile anche sui muri del corpo principale.

Parchi:

Oltre ad avere alcuni giardini pubblici, il quartiere è cinto da nordest a sudest dal Parco Nord Milano. Il Parco si è sviluppato negli anni partendo dal Bosco di Bruzzano, un’area verde alberata già presente nel 1968, prima dell’istituzione del parco stesso e ora parte del parco Nord. All’interno del perimetro a parco è presente anche il cimitero di Bruzzano, uno dei più estesi di Milano.

Roberto Crepaldi

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