fotografia

Giustapposizioni. Omaggio a Mimmo Rotella. Matteo Garzonio

Giustapposizioni –  Attraverso i décollage, costituiti da vari strati di manifesti prelevati dalla strada, Mimmo Rotella praticava una lacerazione e frammentazione dell’immagine dalla quale affioravano forme, volti, scritte tipografiche. Ad interessare l’artista era soprattutto la realtà mediatica, iconica e virtuale, effimera e straniata.

La novità e la forza dell’opera di Rotella risiedono in queste giustapposizioni di immagini che possono essere intese come segno di un’archeologia del presente, ma anche al tempo stesso liberano le stesse immagini dal momento storico, diventando testimonianza del processo artistico selettivo personale dell’autore.

Nel mio lavoro fotografico ho voluto giocare con il tema della “giustapposizione rotelliana” adattandola ai nostri tempi in cui il cartellone pubblicitario singolo e cartaceo è stato sostituito dal digital signage, che consente di modificare i contenuti in modo dinamico, cioè di sovrapporre e giustapporre decine di cartelloni digitali.

Questa nuova forma pubblicitaria si sta diffondendo rapidamente e a Milano ormai colonizza anche gli spazi pubblici come le stazioni. Uno sfondo invasivo con il quale interagiamo quotidianamente in una sorta di inquietante giustapposizione che ci vede inconsapevoli attori.

Ho cercato di cogliere il lato paradossale di questa interazione: silhouette in movimento dentro i messaggi elettronici frammentano le immagini e ci offrono una lettura diversa, e in questo mi pare di trovare un’analogia con gli strappi di Rotella.

Matteo Garzonio

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