fotografia

Rotella c’è ! – di Walter Ciceri

Cosa dire ? …  Un bel tema, arduo, faticoso per la testa e per il fisico. E ora non nego che trovare le parole per descriverlo è forse ancora più difficile.
Ho raccolto un po’ di materiale girovagando e scattando senza un’idea precisa, con l’intento poi di mettermi a tavolino e riguardare tutti gli scatti, ovviamente coadiuvato da una fumante tazza di caffè e da un peccaminoso pacchetto di Marlboro.

Ebbene si … alla fine, ubriaco di immagini, tra colori sgargianti e sfumature di grigio ho visto Mimmo Rotella. No … non si tratta di una visione mistica, molto più semplicemente credo di aver colto, in una decina di scatti, alcuni elementi che si sovrapponevano al lavoro di Rotella.

L’azione del tempo e delle intemperie, su stratificazioni pubblicitarie di strada, sono riuscite in modo accidentale e del tutto incontrollato a modellare semi-opere. Mi piace giocosamente pensare che Mimmo Rotella sia l’artefice di tutto questo, voglio immaginare che munito di Pioggia, Vento e Sole continui a lavorare imperterrito sul processo evolutivo del suo pensiero artistico.
Per questo omaggio all’artista ho scelto questi 4 scatti. Nel mio immaginario, dopo il periodo Blank ( gli assemblages venivano parzialmente o totalmente coperti da fogli mono-tonali ) , sarebbe dovuto necessariamente succedere il periodo Unblack, dove le velature si sarebbero dovute strappare per rivelare nuovamente strati di memorie e riferimenti.
Il processo evolutivo dell’opera postuma di Rotella, eseguita magistralmente utilizzando le perturbazioni climatiche, contempla un altro elemento che ha del geniale. Gli strati monocromatici ristrappati occupano uno spazio tridimensionale, escono dalla cornice in cui erano confinati e si riversano, come una cascata, negli spazi del quotidiano e per le strade, quasi ad investire gli ignari passanti inglobandoli forzatamente nell’opera.

Walter Ciceri

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