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Fondazione Feltrinelli – di Claudio Manenti

Questo nuovo spazio è a Milano, in viale Pasubio

Il nuovo progetto di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in viale Pasubio nasce con una vocazione ben specifica: essere uno snodo, una piattaforma di confronto tra sensibilità e attori del territorio, una rete
di contatti, influenze, ascolto costruttivo, una casa europea delle scienze sociali.

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, sin dal 1949, sviluppa attività di ricerca che mettono in relazione ipotesi di futuro con fonti e suggestioni
che provengono dal proprio patrimonio documentale, ovvero dal passato. Promuove una riflessione appassionata intorno ai temi che animano

il dibattito contemporaneo coniugando le riflessioni della ricerca con
le risorse del proprio patrimonio, per dare a suggestioni, immagini e parole la forma di strumenti per un futuro possibile.

Il patrimonio archivistico e bibliografico

Il patrimonio conservato dalla Fondazione è uno dei più ampi e dettagliati in Europa nel campo
delle scienze storiche, politiche, economiche e sociali. Si tratta di oltre 1,5 milioni di pezzi d’archivio, 250.000 volumi, 17.500 testate di periodici e 14.000 manifesti.

I fondi archivistici spaziano dagli archivi
di persone e famiglie (i fondi Famiglia Feltrinelli, Angelo Tasca, Pietro Secchia, Rinaldo Rigola,
Felice Cavallotti, Leo Valiani) agli archivi di enti, istituzioni e imprese (Biblioteca Istituto Feltrinelli, Giangiacomo Feltrinelli Editore), dalle raccolte documentarie (sul movimento di Solidarnos ́c ́
e la Primavera di Praga, il fondo sui movimenti democratici nella Cina contemporanea, il fondo
sulla Nuova sinistra italiana, la guerra civile spagnola, la Resistenza europea), ai manifesti e le affiches (il ’48 italiano, francese e tedesco, le caricature e i manifesti della Comune di Parigi, i manifesti politici italiani del secondo dopoguerra, la Collezione Alberto Sandretti di manifesti sovietici).

La biblioteca conserva circa 4.500 opere antiche e rare, spesso in prima edizione, pubblicate tra
il sedicesimo e la prima metà del diciannovesimo secolo. Tra i volumi di maggior pregio vi sono l’edizione del 1518 dell’Utopia di Thomas More, prime o rare edizioni delle opere di Hugo Grotius, William Petty, John Locke e Thomas Hobbes.

Fonte _ Brochure Fondazione Feltrinelli

Foto di Claudio Manenti _ 27 Ottobre 2017

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