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Mostra fotografica a Milano dedicata a Emilio Tadini per Novecento Italiano: proposta di Daniela Loconte

Mostra fotografica a Milano dedicata a Emilio Tadini per Novecento Italiano – proposta di Daniela LoconteLa Ddistanza. Con questo lavoro, composto da 2 fotografie, tratto un tema caro a Emilio Tadini: l’emigrazione, con i suoi migranti e i suoi profughi. Più volte da Lui elaborato, nella narrativa – con La tempesta, La Distanza; nella pittura – con l’acrilico su tela dal titolo I Profughi; nella scultura – con La Torre del Tempo.

A questo proposito, durante un’intervista, Emilio Tadini ha dichiarato: ” Mi affascina la coincidenza, nella metafora, con quella che è la nostra condizione attuale. Noi abbiamo lasciato la casa, le certezze, le patrie delle ideologie assolute e stiamo andando alla ricerca di una nuova casa, non dico di un’altra certezza perché quella non riusciremo mai ad averla ma di un altro sistema, un altro parametro, paradigma che ci consenta di vivere il rapporto con il mondo in modo minimamente ordinato e orientato.
Perché è quello che mi interessava nel profugo, che non è come il nomade che elegge lo sradicamento a sua dimensione. No, il profugo è colui che è costretto dalla storia a lasciare le strutture non solo fisiche e mentali entro le quali ha vissuto e a cercarne altre.
Cerca dove potersi fermare e dove rifondare qualcosa.
Ecco, noi siamo in queste condizioni. Solo che dobbiamo riformare tutto. Abbiamo davanti terreni e cieli vuoti per ricostruire. Non per immaginare un’altra religione ma per orientarci a qualcosa che ci dia il senso”.

Ma perché, allora, il titolo di questo mio lavoro è La Ddistanza?
Perché la condizione di emigrato, profugo è una condizione di Distanza e distanza.
Distanza intesa come separazione tra se stesso e gli altri (distanza sostanziale, fondante);
distanza lineare, temporale, e quindi misurabile, dalle cose e dal passato (distanza accidentale).

Dal testo “La Distanza” di Emilio Tadini, edizioni Einaudi.
“Distanza, diversità, sproporzione. Ma non è forse proprio nella sproporzione che si manifesta sostanzialmente il tragico?… Ogni volta che la diversità si manifesta con violenza in una società, il meccanismo del tragico si mette in moto pesantemente nell’inconscio collettivo?”
“Non è forse per noi come se l’Altro fosse, prima di tutto, uno Straniero? Qualcuno che abita nella Distanza…. L’enigma dell’Altro, per noi occidentali, ora, ci sta forse guardando con la faccia dell’immigrato?”
“Esiste una lingua comune? Esiste una lingua capace di contrastare sostanzialmente, anche solo per pochissimo, dentro di noi, la forza separatrice della Distanza? Forse esiste. Forse è quella che potremmo chiamare la lingua del sentimento, o meglio, del <<sentire>>.
Quando si sente insieme. Quando nell’atto del sentire insieme, si sente il sentire dell’altro”.

“In ogni abbraccio, per un attimo, ogni distanza si toglie. E’ come se per un attimo si togliesse la Distanza”

Daniela Loconte

Il ‘900 di Emilio Tadini  e mostra fotografica a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise per il palinsesto a Milano

Novecento Italiano

Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli 24
23 febbraio – 18 marzo 2018
Una mostra di dipinti, scritti e sculture di Emilio Tadini narrerà il percorso e la ricerca artistica dell’autore, nonché la sua visione del Novecento. La mostra presenterà anche i testi critici da lui redatti e i video delle trasmissioni televisive che lo hanno visto commentatore di scrittori, artisti e correnti del Novecento. L’esposizione in via Jommelli raccoglie il meglio di Tadini nella casa museo a lui dedicata, consacrandone il ruolo nel contesto culturale e museale milanese. Parallelamente alle opere di Tadini verrà esposta la mostra fotografica Omaggio a Emilio Tadini, da una selezione di proposte degli iscritti al club fotografico Milanese PhotoMilano.

Le proposte fotografiche, corredate di testo (martedì 13 febbraio è il termine ultimo per la presentazione) devono essere inviate – se “pesano meno di 5 mb allegati inclusi – alla mail del curatore Francesco Tadini francescotadini61@gmail.com oppure, sempre indirizzate a tale mail, nel caso i jpg di immagine allegati superino i 5 mb, con wetransfer.

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