Donatella Sarchini, Basilica di Sant'Eustorgio, IncantesimoMilano

Donatella Sarchini: Basilica di Sant’Eustorgio di Milano – Cattedrale del silenzio

Donatella Sarchini: Milano, Basilica di Sant’Eustorgio, Cattedrale del silenzio.  Lo stile di un fotografo – e di un artista in generale – è in continua evoluzione.

Donatella Sarchini, Basilica di Sant'Eustorgio, Incantesimo

Donatella Sarchini, Basilica di Sant’Eustorgio, Incantesimo

Poiché il mondo reale subisce incessanti variazioni, parallelamente ad esso varia anche lo sguardo con cui il fotografo lo coglie.
Ciò che invece non è mai cambiato, ed è una costante del mio sguardo, è la tensione a ricercare e a cogliere gli aspetti più evocativi della realtà che mi circonda, per trasformali in molteplici spunti di riflessione.
Questo album su luci e ombre della religione e, più in generale, sull’edificazione della sacralità in cui gli esseri umani hanno sempre cercato di incanalare il loro sentire spirituale, appartiene ai miei lavori più recenti, perché è della primavera 2018.
Credo non sia solo una coincidenza il fatto che io abbia scattato queste fotografie nel pomeriggio del giorno di Pasqua.
Premesso che da quando avevo vent’anni frequento qualunque chiesa soltanto come luogo ideale di raccoglimento e meditazione, e – perché no? – come accogliente rifugio dal brusio cittadino che m’insegue, sono anche cosciente che tutte le tradizioni di un popolo, anche quelle religiose, ne plasmano in maniera significativa la struttura di pensiero e di percezione del reale.
Liberarsi da millenni di storia sarebbe assurdo e impossibile per chiunque, perché quando si è parte di un sistema di pensiero, si può al massimo riuscire a porsi ai suoi confini per poterlo osservare da angolazioni diverse, magari anche estreme, ma pur sempre integrate nel sistema stesso.

Donatella Sarchini

PhotoMilano, club fotografico milanese

Cattedrale del silenzio – Fotografie digitali elaborate

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