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CASTELLO DI ZAK, film numero 3: la fiaba – Elisabetta Gatti Biggì

CASTELLO DI ZAK
film numero 3: la fiaba

come Alice, sempre lei mai così presente.
Una scala che è l’arcobaleno e sali sali su fino a trovare il coniglio sgridato dalla strega. non dovevi farla entrare, adesso conosce il nostro segreto.
No no voi mi fate paura, io scappo nella stanza rossa ma ecco che là sotto c’è Lilliput e ti senti un gigante e riprendi fiato e forza e anche allegria.
Ma l’allegria può essere pericolosa, puoi trovarti con le ali appese e non sapresti più volare. Che fare? Dove andare ora?
Di là, vai di là, dice lo sguardo nella cornice.
E tu ci vai come se fosse logico normale naturale come un coccordillo elettrico travestito da zebra.
Ciao Amici colorati, suggestioni assurde, bellezze immensamente vive e pulsanti e parlanti.
Ciao, Castello di Zak.

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