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CASTELLO DI ZAK, film numero 2: viaggio nell’inconscio – Elisabetta Gatti Biggì

CASTELLO DI ZAK
film numero 2: viaggio nell’inconscio

una mano ti apre il sipario delle rovine.
appare il palcoscenico.
un’ombra si staglia nel buio. pffffffsssss pffffssssss spruzzi di odore di vernice arrivano da vicino. li segui e d’istinto l’occhio comincia il suo viaggio tra la morte e la vita, la resurrezione dei ruderi nell’arte di giovani mani menti sogni incubi. ti fai portare dall’istinto dello sguardo che si appoggia secondo un filo conduttore preciso che forse scoprirai solo domani.
ma dentro, dentro, sai che questa è ARTE perché solo l’arte riesce a parlare al tuo profondo in questo modo.

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