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Milano Danza con OnDance e le fotografie PhotoMilano

OnDance Accendiamo la Danza, la grande festa di tutte le danze, voluta e ideata da Roberto Bolle, si è conclusa domenica sera all’Arco della Pace, ancora in un bagno di folla senza precedenti.  È pur vero che molte iniziative, come questa all’Arco della Pace e quella di apertura al Castello Sforzesco, erano gratuite, ma, altrettanto, la partecipazione di massa che Roberto Bolle è riuscito a smuovere è notevole e meritoria.

Ondance, accendiamo la danza, Foto Rodolfo Cammarata, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Rodolfo Cammarata

Si  è comportato come fanno i sognatori, con desiderio, passione e voglia di comunicare davvero la bellezza e l’importanza della danza. E questo suo modo di porsi lo ha ripagato. Fermo subito chi è già pronto a digitare sulla tastiera la parola “famoso”. Certo. Il successo di questa iniziativa è in gran parte dovuto al fatto che Roberto Bolle è famoso; come erano molto famosi gli ospiti internazionali invitati. Per questo stesso motivo avrebbe tranquillamente potuto non fare niente e continuare a godersi in solitaria il suo orto fiorito, o fare egualmente l’iniziativa ma senza prodigarsi – anche fisicamente – come invece ha fatto, da una piazza all’altra, da un teatro all’altro, da un messaggio all’altro … in cui metteva la sua faccia. La danza è inclusiva, bel messaggio in tempi in cui si parla di blocchi navali e frontiere; la danza è aggregazione, bello stimolo per giovanissimi isolati nelle maglie della rete; la danza è disciplina, rispetto, studio, allenamento e rigore, splendido imput per generazioni che vogliono tutto e subito, senza sforzi e competenze. E potrei andare avanti ancora. Tutti messaggi per i quali Roberto Bolle si è esposto in prima persona. Come si è esposto nel volere discipline che, anni fa, non si volevano “mischiate” al balletto classico: vedi la contact, la street dance.

Ondance, accendiamo la danza, Foto Rodolfo Cammarata, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Rodolfo Cammarata

Ondance, accendiamo la danza, Foto Rodolfo Cammarata, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Rodolfo Cammarata

Ondance accendiamo la danza: un sogno e un vero successo

Ondance è stato davvero un grande sogno realizzato da un sognatore. Ha permesso che venisse installato un vero palco di legno dinanzi al Teatro Burri – all’interno del Parco Sempione – dove dalle 9.30 del mattino alle 20 di sera di ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi e adulti hanno potuto studiare gratuitamente con docenti di livello nazionale o internazionale. Ha realizzato l’assegnazione di Borse di Studio a meritevoli. e poi open class di Giocodanza, Gyrokinesis, danza moderna e contemporanea, la Contact Improvisation, e lezioni di classico all’aperto. Emblematica di questo sogno, e del fatto che fosse davvero la festa di tutte le danze, l’open class di contact con Roberto Lun. Un maestro vero, che ha affascinato tutti in un continuo sprigionarsi di energia, potenzialità del corpo e del  movimento.

Ondance, accendiamo la danza, Foto Francesco Falciola, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Francesco Falciola

Ondance, accendiamo la danza, Foto Francesco Falciola

OnDance, accendiamo la danza, Foto Francesco Falciola

Ondance, accendiamo la danza, Foto Francesco Falciola, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Francesco Falciola

Tra i mille workshop e lezioni di OnDance un’intera settimana gratuita è stata di street dance organizzata da Red Bull Dance, all’interno degli spazi dell’Università degli Studi Bicocca. E poi si è svolto, sabato 16 giugno 2018, in Piazza Duca D’Aosta, il grande evento – per la prima volta in Italia – Dance Your Style: i migliori performer di ogni disciplina della street dance, 16, provenienti da tutta Italia, sia uomini che donne, che si sono sfidati tutta sera a colpi di battle uno a uno con eliminatoria diretta. Anche questo è stato un grande esempio, non solo di ottima danza ma anche di lealtà, solidarietà e condivisione. Ogni sfida avveniva in un’assoluta sintonia e alleanza tra i due avversari, in un’atmosfera di gioco, dove tu sei certo il mio rivale, ma la tua vittoria è anche la mia, perché è comunque la vittoria della danza, e della buona danza. Domenica 8 luglio su Italia 1 verrà trasmesso l’intero evento.

Ondance, accendiamo la danza, Foto Luigi Alloni, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Luigi Alloni

Ondance, accendiamo la danza, Foto Luigi Alloni, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Luigi Alloni

Ondance, accendiamo la danza, Foto Luigi Alloni, PhotoMilano

OnDance, accendiamo la danza, Foto Luigi Alloni

Tango, street dance, performance, installazioni

E poi la Galleria Vittorio Emanuele si è trasformata come in una delle avenide di Buenos Aires per un’intera notte, in cui “il ritmo indecente” amato e glorificato da Carlos Gardel, rivisitato da Astor Piazzolla e ormai popolare e diffuso in centinaia di milonga, muoveva infinite coppie, esperti e non, neofiti e curiosi. E ancora eventi, performance, corsi accademici, laboratori per bambini, di disegno e di movimento, flash mob, installazioni, mostre fotografiche, maratone di swing. Una vera e propria festa della danza, di tutte le danze.

L’augurio è che il prossimo anno si ripeta, e che magari veda l’inclusione anche di invitati – sia a livello performativo che formativo – meno famosi ma egualmente bravi. Ma le rivoluzioni, i veri cambiamenti non sempre si fanno di botto e con irruenza. A volte i veri cambiamenti, le vere evoluzioni, si fanno proprio piano piano, capaci di fare tesoro di ciò che si ha e si è, cominciando ad aprirsi al mondo e alle sue infinite potenzialità. Di questa voglia e capacità di Roberto Bolle di essere inclusivo e di fare rete sia tra le discipline della danza che con una magnifica città come Milano, bisogna, onestamente, essere grati. E infatti i Milanesi non si sono tirati indietro.

Alcuni fotografi di PhotoMilano, Club fotografico milanese fondato e diretto da Francesco Tadini, sono stati presenti, insieme a me, a diverse serate ed eventi. Con alcune loro fotografie vi lascio alle suggestioni e alla bellezza di questa settimana dedicata alla Danza. Li ringrazio tutti: Luigi Alloni, Francesco Falciola, Rodolfo Cammarata, Lorena Tortora, Anna Fiocchi, Emanuele Cortellezzi, Angelica Mereu, Cesare Augello, Marisa di Brindisi, Antonia Rana, Gianfranco Bellini, Marina Labagnara, Rosario Mignemi.

Federicapaola Capecchi

Francesco Tadini – fondatore di PhotoMilano club fotografico milanese

Francesco Tadini ha costituito – vedi la sua pagina su questo sito all’indirizzo https://photomilano.org/francesco-tadini/ – nel giugno 2017, il gruppo Facebook Photo Milano, passione (e non solo) per la fotografia che raggiunge e unisce, attualmente, l’attività di più di 2600 iscritti. Il club fotografico ha sede presso un’altro progetto di Francesco Tadini: la Casa Museo Spazio Tadini in via Niccolò Jommelli 24 a Milano che – insieme all’altra fondatrice della casa museo, Melina Scalise e alla curatrice e agente fotografica (oltre che coreografa di fama) Federicapaola Capecchi – supporta l’attività del club con l’organizzazione  di mostre fotografiche, workshop e serate di presentazione.  Alle esposizioni collettive e personali  – da giugno 2017 a oggi – hanno partecipato centinaia di fotografi milanesi e non. Il progetto di PhotoMilano è nato con l’intento di unire e rafforzare le relazioni tra fotografi professionisti – di vari settori – e le migliaia di appassionati che nella fotografia trovano non solo uno svago, ma un’occasione vitale di crescita.

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