Brera, Biblioteca Nazionale Braidense di Luisa GrassiMilano

Brera, Milano – la zona raccontata da PhotoMilano

Brera, Milano – in parole e fotografie PhotoMilano. I capitoli di questo racconto su uno dei quartieri più caratterizzanti di Milano verranno frequentemente aggiornati. Oltre ai luoghi più rappresentativi della zona – come la Pinacoteca di Brera e l’Accademia di belle arti di Brera – comprenderanno informazioni e documentazione sugli eventi e manifestazioni più differenti, dalla cultura allo shopping, dal design alla ristorazione. E non mancherà una sezione di ritratti ai personaggi che popolano, vivono e fanno vivere Brera.

Brera, Biblioteca Nazionale Braidense di Luisa Grassi

Brera, Biblioteca Nazionale Braidense di Luisa Grassi

Brera, Biblioteca Nazionale Braidense di Luisa Grassi

La Biblioteca Nazionale Braidense è tra le maggiori biblioteche pubbliche italiane, dal luglio 2015 fa parte della Pinacoteca di Brera, la Biblioteca dispone di quattro sale di lettura di cui tre specializzate, di una sala per i cataloghi, la distribuzione, il prestito e le riproduzioni e di un atrio d’ingresso a cui si accede attraverso lo scalone d’onore. E’ la terza biblioteca italiana per ricchezza del patrimonio librario, la Biblioteca riceve il 40% delle pubblicazioni nazionali, cosi che il numero dei volumi posseduti è in continuo aumento ,conta 2.367 manoscritti, i 40.000 autografi, i 2.368 incunaboli, le 24.401 cinquecentine, le oltre 23.000 testate di periodici di cui 4.500 correnti, le 5.200 stampe fotografiche anteriori al 1950, i 50.000 negativi su lastra, le 30.000 bobine di microfilm che riproducono 1.300 testate di periodici, le 120.000 microforms.

Nasce nel 1770 grazie all’imperatrice Maria Teresa. La Biblioteca ha sede nel palazzo di Brera, costruzione monumentale che ospitava l’ordine degli Umiliati, soppresso nel 1571 per volontà del pontefice Pio V, oltre alla biblioteca qui troviamo l’osservatorio astronomico di Brera, l’orto botanico, l’Istituto Lombardo di scienze e lettere e l’Accademia di belle arti. Salendo lo scalone d’onore si ha accesso all’ampio atrio d’ingresso, arredato con scaffalature in noce e radica risalenti al tardo Seicento, modificate nel 1785 circa dal Piermarini.

Attraversato l’atrio, si entra nella sala lettura , anche detta sala Teologica, in quanto precedentemente era la biblioteca religiosa. La sala è sormontata da una grande volta affrescata con scaffalatura e il relativo ballatoio in noce e radica del seicento, In fondo alla sala troviamo il grande ritratto dell’imperatrice d’Austria, qui si trova Il ritratto della sovrana (Agostino Comerio nel 1834).

I due grandi lampadari a goccia in cristallo di Boemia sono ciò che rimane dell’impianto d’illuminazione settecentesco un tempo nel salone delle Cariatidi di Palazzo Reale, devastato dagli incendi e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Appena dopo l’ingresso, schermato da una teca, un globo terrestre realizzato nel 1829 sotto la direzione scientifica dell’Osservatorio. Il globo si presentava sotto la specie di un ellissoide anziché di una sfera. Il cerchio dell’orizzonte è circondato da una fascia d’ottone su cui erano state incise le coordinate delle principali città del mondo, e le altezze delle montagne più importanti, la sala contiene circa 24.000 volumi. Con circa 180 posti a sedere, è utilizzata per esposizioni e manifestazioni culturali e viene anche data in uso per eventi culturali.

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