Colonne di San Lorenzo - di Francesco Falciola, Fotografia vincitrice Concorso Forma Meravigli su MilanoMilano

Ticinese, Colonne di San Lorenzo, Carrobbio e Cinque Vie a Milano

Ticinese, Colonne di San Lorenzo, Carrobbio e Cinque Vie a Milano. I quartieri uniti in questa pagina dinamica – tornate a visitarla: verrà continuamente aggiornata! – costituiscono, insieme, una delle parti più dense di racconto del centro storico di Milano.

Qui, in progress, verranno inserite gallery fotografiche e brevi articoli: informazioni e documentazione sulle manifestazioni più diverse, dalla cultura allo shopping, dal design alla ristorazione. E, sempre qui, troverete ritratti (non solo fotograficamente) personaggi che popolano la zona… Oltre a uno sguardo particolare sui monumenti, sui Palazzi noti (e meno noti) che sono meta, anche, del turismo più informato ed esigente.

I fotografi del club fotografico PhotoMilano (quasi 3000 iscritti solo al gruppo Facebook) vi accompagnano alla (ri)scoperta della città: di chi la abita e di chi la anima con il proprio lavoro o con la propria presenza alle attività della zona.

Il reportage che apre (oggi, 31 ottobre 2018) questo piccolo grande ritratto del Ticinese, delle Colonne di San Lorenzo, del Carrobbio e delle Cinque Vie è di Francesco Falciola (alcune di queste sue foto riguardanti le Colonne di San Lorenzo sono già famose: hanno vinto il premio fotografico promosso da Fondazione Forma e sono state esposte a Palazzo Reale, fino alla settimana passata, come finaliste del Premio Arte Cairo 2018)

Quando si aggiungeranno altri foto-racconti, al posto di queste parole vedrete un indice che vi permetterà di cliccare e guardare immediatamente ciò che è di Vostro interesse.

Colonne di San Lorenzo – di Francesco Falciola

Colonne di San Lorenzo - di Francesco Falciola, Fotografia vincitrice Concorso Forma Meravigli su Milano

Colonne di San Lorenzo – di Francesco Falciola, Fotografia vincitrice Concorso Forma Meravigli su Milano

Milano è una città in continuo cambiamento. In questi anni ha dimostrato tutta la sua bellezza e energia e ha conquistato anche molti dei suoi abituali detrattori, i milanesi. E’ diventata un richiamo per i turisti di tutto il mondo e ha saputo rinnovarsi mettendo in luce il suo lato più dinamico e internazionale pur in un Paese che fatica a mantenere il passo degli altri. Nuovi edifici sono nati e hanno saputo integrarsi movimentando il suo skyline e alcuni quartieri hanno mostrato un volto più moderno che le si addice e che crea un piacevole contrasto col suo passato. Alcune zone come la Darsena e le zone universitarie della Bicocca e della Bovisa sono state rivisitate e restituite a una nuova vita, altre periferie attendono maggiore attenzione speranzose.
C’è un angolo di Milano però che a mio avviso conserva un fascino unico e che è riuscito a passare, a modo suo, indenne attraverso i secoli e sono le Colonne di San Lorenzo. Arrivando dalla sempre un po’ trasandata Via Torino si stagliano contro il cielo e ti stupiscono col loro gusto di antichità. Vengono da lontano e sono ancora qui, insieme a pochi altri reperti, a ricordare la Mediolanum capitale dell’Impero Romano d’Occidente e quello spirito che il milanese forse non ha mai perso.

Ticinese Carrobbio Cinque Vie - Colonne di San Lorenzo, Francesco Falciola, Foto finalista del Premio Arte 2018

Ticinese Carrobbio Cinque Vie – Colonne di San Lorenzo, Francesco Falciola, Foto finalista del Premio Arte 2018

Erette con materiali di recupero nel V secolo d.C. , grazie anche a qualche restauro, sono sopravvissute fino ai giorni nostri passando tra i bombardamenti e il desiderio di qualcuno di abbatterle.

Negli anni trenta si sono create spazio con l’abbattimento delle case adiacenti che erano state costruite per dividerle dalla basilica. Più recentemente hanno visto lo spostamento dei binari del tram che le costeggia sempre, ma sul lato opposto. Si sono dimostrate tenaci, come gli abitanti di questa città.

Oggi queste 16 colonne di marmo incorniciano il sagrato della Basilica di San Lorenzo e ci accompagnano fino agli archi di Porta Ticinese creando una delle piazze più frequentate dai giovani milanesi. Questo sito è diventato uno dei punti di ritrovo più gettonati della movida metropolitana e si presenta spesso in una visiona caotica e chiassosa. La notte, una volta scavalcate le inutili e oscene transenne, le stesse colonne vengono usate come panchine e la zona accoglie il consumo di alcol, lo spaccio di droga e la rumorosa allegria dei giovani che hanno voglia di fare festa.

Credo che questo luogo, con tutta la sua Storia e le sua contraddizioni, sia un fantastico esempio delle caratteristiche di Milano e che ne rappresenti bene il fascino. Senza cadere nel facile moralismo di chi rivendica regole e rispetto per un luogo che probabilmente non ne ha mai goduti, il mio racconto propone delle immagini scattate in una deserta notte di pioggia che ha restituito a queste opere la quiete e la poesia dei tempi andati.

A mio parere la tranquillità e l’assenza dell’uomo, spesso invocate dagli abitanti del quartiere, non riescono a nasconderne la sua mano distratta e poco rispettosa, facilmente riconoscibile nelle transenne, nei bidoni della spazzatura, nelle enormi pubblicità che ricoprono tutti i muri e in quei binari che continuano a passare accanto a questo gioiello architettonico che continua a resistere al fianco dei milanesi.

Sito web personale di Francesco Falciola: https://www.francescofalciola.com

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