Sinagoga centrale di Milano Via della Guastalla, di Roberto ManfrediMilano

Monforte e Guastalla: le zone di Milano raccontate da PhotoMilano

Monforte e Guastalla: le zone di Milano raccontate da PhotoMilano. In questa pagina dinamica, in progress – come già per Porta Venezia e Ticinese, Colonne di San Lorenzo, Carrobbio e Cinque Vie a Milano – verranno pubblicate gallerie fotografiche e brevi articoli contenenti informazioni e documentazione sulle manifestazioni più differenti, dalla cultura agli spettacoli teatrali e ai concerti… allo shopping, al design, alla ristorazione. E, sempre qui, troverete ritratti (non solo fotograficamente) personaggi che popolano la zona… Oltre a uno sguardo particolare sui monumenti, sui Palazzi noti (e meno noti) che sono meta, anche, del turismo sempre più internazionale che frequenta la metropoli.

I fotografi di PhotoMilano (quasi 3000 iscritti solo al gruppo Facebook) vi accompagnano alla (ri)scoperta della città: di chi la abita e di chi la anima con il proprio lavoro o con la propria presenza alle attività della zona.

Indice della pagina:

Sinagoga centrale di Milano Via della Guastalla, di Roberto Manfredi

JazzMI a Villa Necchi Campiglio, di Roberto Ferrigno

 

Sinagoga centrale di Milano Via della Guastalla, di Roberto Manfredi

La sinagoga centrale di Milano, in via Guastalla 19, è il più importante luogo di culto della comunità ebraica di Milano. Si tratta di una struttura relativamente recente, inaugurata nel 1892, per far fronte alle necessità della comunità ebraica milanese, allora in rapida crescita.
Nel territorio milanese non sono infatti presenti sinagoghe più antiche perché, sotto il dominio degli Sforza e dei Visconti, era vietato agli ebrei risiedere nel territorio di Milano. Tale divieto fu abolito solo nel XIX secolo dalle leggi napoleoniche. Da allora la presenza ebraica a Milano cominciò a crescere fino a contare alcune migliaia di membri all’epoca dell’inaugurazione della sinagoga centrale, costruita su progetto dell’architetto Luca Beltrami.
La seconda guerra mondiale segnò una svolta drammatica per la comunità ebraica milanese, quasi interamente sterminata nella Shoah. La sinagoga fu gravemente danneggiata durante i bombardamenti del 1943, e fu in parte ricostruita nel 1947; l’interno fu ristrutturato nel 1997.
L’interno è a tre navate, la facciata, suddivisa in tre sezioni corrispondenti alle navate dell’interno, è decorata da mosaici azzurro e oro. Le vetrate sono dell’artista newyorkese Roger Selden.

 

JazzMI a Villa Necchi Campiglio, di Roberto Ferrigno

JazzMI alla Villa Necchi Campiglio, di Roberto Ferrigno - zone Monforte e Guastalla, Milano

JazzMI alla Villa Necchi Campiglio, di Roberto Ferrigno – – zone Monforte e Guastalla, Milano

La Villa Necchi Campiglio – parte del circuito delle Case Museo milanesi come la sede stessa del club fotografico PhotoMilano, Spazio Tadini – fu realizzata nei primi anni ’30. Si tratta dell’abitazione della famiglia di imprenditori lombardi Necchi Campiglio (sì, quelli delle macchine da cucire). Si tratta di un ampio edificio di influenza razionalista, modernissimo nell’uso dei volumi, ma anche tradizionale nell’impiego degli spazi all’interno della casa. In zona Monforte, si trova in via Mozart (vedi MAPPA) ed è dotata di un ampio giardino, piscina e campo da tennis. Attualmente è gestita dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).

JazzMI invece è una manifestazione organizzata dalla Triennale di Milano, che quest’anno comprende 210 eventi in 13 giorni tra concerti, incontri divulgativi e concerti diffusi con la partecipazione di oltre 500 artisti. Uno di questi ultimi si è svolto il 4 Novembre 2018 in un annesso della Villa Necchi Campiglio.

Il gruppo di chiama Hip Bop Trio: normalmente questo gruppo è un quartetto, ma uno dei componenti è in vacanza… Hanno eseguito jazz anni ’60, Pat Metheny e brani di loro composizione. Loro sono: Francesco Marchetti al contrabbasso, Fabio Danusso alla batteria e Lorenzo Barcella alla chitarra. Hanno suonato in uno spazio completamente vetrato annesso alla Villa Necchi. L’acustica era abbastanza buona – anche per merito dei pannellini verticali istallati a soffitto. Tutti seduti a terra ed ambiente molto rilassato…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.